Avere una panoramica degli immobili inutilizzati presenti sul proprio territorio può risultare molto utile per diversi motivi come racconta per esempio un articolo dal titolo Come recuperare gli edifici abbandonati (e magari darli alle startup)

Molto interessante in questo senso è la testimonianza di Davide Dattoli, papà del popolare Coworking Space: “Il progetto di Talent Garden è nato proprio in un area dismessa da più di 10 anni, abbiamo convinto i proprietari che avere un posto occupato e ristrutturato al 50% dell’affitto era meglio che avere un luogo vuoto e la cosa ha funzionato. Non è sempre facile trovare proprietari illuminati e bisognerebbe che anche il pubblico dedicasse le aree vuote ad attività legate all’innovazione e al recupero degli spazi in modo innovativo.”

Nella maggior parte dei casi sono spazi abbandonati e la risposta più frequente alle richieste d’informazioni è che nessuno ne sa nulla e non si sa a chi dover chiedere. Il problema è che i costi di ristrutturazione sono spesso molto alti e difficilmente chi ha un’idea per riqualificare un’area pò disporre delle necessarie risorse finanziarie.

Nella direzione di favorire l’insediamento di nuove iniziative che valorizzano aree e locali dismessi va l’iniziativa del Comune di Genova che proprio in questi giorni (dal 4 marzo) fa partire un bando per assegnare locali a canone agevolato nel sestiere Maddalena. Qui il link sul sito del Comune.

Per avere un quadro completo degli immobili disponibili l’ Associazione Open Genova (in prima linea anche tra le iniziative a livello Europeo) ha lanciato una proposta/petizione a cui tutti possono aderire con una semplice firma in cui si suggerisce al Comune di sviluppare un progetto in chiave Open Data.

Nell’ambito di un percorso di valorizzazione del patrimonio immobiliare comunale attualmente inutilizzato, potrebbe quindi essere pubblicata la cartografia degli “Immobili inutilizzati del Patrimonio Comunale” distinti in: Immobili da valorizzare, Immobili commercializzabili, Immobili inutilizzabili.

Gli immobili in oggetto potrebbero essere utilizzati per esempio:

  1. Spazi di Coworking (il Comune di Milano favorisce questa pratica)
  2. Uniformare gli elenchi già in possesso dei Municipi
  3. Creare applicazioni smartphone direttamente sviluppate da cittadini
  4. Offrire spunti e nuove idee ad associazioni, enti interessati, persone creative

Segnaliamo la nostra proposta/petizione per mappare gli immobili comunali inutilizzati e renderli disponibili in formato Open Data perchè crediamo sia un buon punto di partenza per stimolare la creatività ed incoraggiare la cittadinanza attiva nella direzione del recupero e della riqualificazione.

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  • Micaela Antola

    says on:
    Marzo 29, 2014 at 4:05 pm

    Interessante

  • Maria Elisa Marini

    says on:
    Gennaio 20, 2018 at 6:07 pm

    Quali sono stati gli sviluppi della proposta?

  • Enrico Alletto

    says on:
    Gennaio 21, 2018 at 9:51 am

    Maria, non voglio girarci intorno. Non abbiamo più ricevuto feedback in merito.

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