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OpenStreetMap è una mappa wiki, fatta dalle persone per le persone ed i suoi dati sono aperti, riutilizzabili in qualsiasi contesto:

I suoi membri a qualsiasi ora del giorno contribuiscono a raccogliere dati ed organizzarli nella più grande raccolta di dati geografici esistente al mondo: le informazioni provenienti da tracce gps, foto satellitari, conoscenza locale e fonti di dati esterne vengono messe insieme e si migliorano a vicenda, per essere infine rese immediatamente disponibili all’utilizzatore finale tramite servizi esistenti e come dati grezzi per chiunque voglia costruirci sopra il proprio progetto, dalla costruzione di nuove mappe che evidenziano dati particolari o che hanno uno stile personalizzato, alle app per smartphone, ai servizi per la pubblica amministrazione, ecc.

2013-11-18 12_32_42-OpenStreetMap Activities for Typhoon Haiyan (2013) Screenshot from 2013-11-21 22:44:47

OpenStreetMap coniuga quindi per sua natura il riuso dell’informazione ed il crowdsourcing: con il riuso si prende una informazione esistente e resa disponibile liberamente a tutti (secondo la Open Definition) e trasformandorla nel contesto di una elaborazione che produce un’altra informazione; il crowdsourcing invece è la raccolta e l’organizzazione di informazioni provenienti dal basso per mezzo degli stessi contributori.

Nei momenti di emergenza dove il valore aggiunto lo fanno rapidità e condivisione ecco che OpenStreetMap apporta un valore aggiunto non trascurabile a tutta la collettività: il recente alluvione in Sardegna ha replicato la reazione positiva della comunità che si è offerta di concentrarsi sulle zone colpite per migliorare la mappa e fornire uno strumento a supporto della gestione della crisi.

La mappa SardSOS creata dall’associazione Sardinia Opendata con lo stesso strumento Open Source e gli stessi principi di Genova Mappe sta raccogliendo segnalazioni (grazie alla collaborazione con la pagina Facebook AllertaMeteoSAR) su offerte di aiuto, mezzi di trasporto, posti letto, pasti, medicinali, raccolta di fondi, evidenziando una grandissima generosità e responsabilità.

Un grosso aiuto è arrivato dall’amministrazione della Regione Autonoma Sardegna che, su richiesta di Simone Cortesi, ha concesso ieri l’autorizzazione ad utilizzare i propri dati per velocizzare e migliorare i dati che verranno progressivamente inseriti, non potendo conformarsi alle direttive del Codice dell’Amministrazione Digitale con i tempi richiesti dall’emergenza.

Su Che Futuro è possibile leggere un ampio approfondimento sull’argomento.

Una domanda però rimane: è possibile che ci sia bisogno di aspettare una emergenza per prendere decisioni?

Per avere maggiori informazioni sulle possibili applicazioni di Open Street Map seguiteci su Open Genova con cui stiamo studiando iniziative sul territorio e progetti mirati per diffondere l’utilizzo di questo prezioso strumento di condivisione.

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