A 3 mesi dall’elezione del nuovo presidente di Open Genova abbiamo fatto 4 domande a Pietro Biase per sapere a che punto siamo e cosa bolle nella pentola di una delle più attive e longeve associazioni locali di cultura e alfabetizzazione digitale del nostro paese con base e attività a Genova e dintorni.

1. A che punto è il passaggio di consegne?

Il passaggio di consegne è stato completato sia dal punto di vista dell’organizzazione interna e del funzionamento dell’associazione sia dal punto di vista dei progetti e delle attività vere e proprie.

Enrico, il presidente uscente, è rimasto all’interno del consiglio direttivo come Segretario, e questo ha reso più semplice il passaggio e velocizzato le attività.

Anche il consiglio direttivo, pur rinnovandosi nelle due cariche apicali (insieme a me è stata eletta Ilaria come vice presidente), ha al suo interno tre persone di esperienza come Enrico, Laura e Raffaello che garantiscono una certa continuità con quanto fatto finora.

2. Come vedi i primi tre mesi da presidente?

Open Genova è sempre stata una associazione molto attiva, e si occupa di molte attività in parallelo.

Il ruolo da presidente, al netto delle responsabilità legali e organizzative, mi ha permesso di capire e conoscere meglio tutti i progetti in corso e in questi mesi ho potuto approfondire i temi affrontati e tutte le problematiche a contorno anche per progetti in cui non ero mai stato coinvolto direttamente.

I primi mesi sono stati particolarmente impegnativi anche perché, pur essendo da alcuni anni all’interno dell’associazione, le attività di tipo più organizzativo sono per me completamente nuove.

3. Quali i progetti maggiormente impegnativi?

In questi mesi Open Genova sta vivendo un fermento che raramente si era visto negli anni passati: sono finalmente arrivati nella fase operativa alcuni progetti su cui lavoravamo da molto tempo come Rigenera Digitale e i Punti Genova Digitale, e – anche grazie ad alcune nuove idee dei nostri associati – sono in corso le attività di progettazione di alcune novità inedite che presenteremo in autunno.

Un momento del corso “QGIS e monitoraggio civico”

Dal punto di vista delle attività di alfabetizzazione e di formazione digitale, nel mese di giugno abbiamo terminato il corso “QGIS e monitoraggio civico” che ha visto la partecipazione di 20 persone per 6 appuntamenti da 2 ore ciascuno. Il corso, che ha visto esaurirsi in poco tempo i 20 posti disponibili, è stato progettato ed erogato in collaborazione tra Open Genova e Gter.

Sempre nel mese di giugno abbiamo risposto con molto piacere all’invito che ci è stato rivolto per partecipare all’evento “Just Copyleft. Musica, cinema e talk tra pubblico dominio, licenze libere e tutela alternativa del diritto d’autore“, dove abbiamo

Pietro Biase con Mariangela Ciriello di Border Radio.

potuto esporre le attività che la nostra associazione promuove sul territorio genovese. L’evento è stato organizzato a Torino da Border Radio, una webradio indipendente e non commerciale che ha come obiettivo quello di promuovere e diffondere la cultura copyleft.

Ci stiamo preparando anche ad affrontare il mese di settembre con Wiki Loves Monuments che quest’anno avrà una bella novità: Open Genova, insieme ad Associazione Sintesi e al Comune di Genova organizzerà contestualmente al concorso 2018 anche una mostra fotografica con le foto vincitrici della passata edizione.

La possibilità di mostrare le più belle fotografie della nostra città ai cittadini genovesi e ai turisti sarà un bel modo per festeggiare gli ottimi risultati del 2017 (quattro foto di Genova tra i primi dieci classificati nel concorso, qui i dettagli) e per accompagnare l’edizione 2018 nella speranza di replicare e migliorare gli ottimi risultati degli ultimi anni.

4. Siamo entrati nel sesto anno di Open Genova: come vedi il futuro dell’associazione?

In questi mesi si stanno concretizzando alcune nuove partnership con associazioni e interlocutori istituzionali sia facenti parte del nostro territorio sia a livello nazionale.

Se tutto va secondo i piani, a fine 2018/inizio 2019 potrebbero essere messi in campo alcuni nuovi progetti sui temi del digitale che rappresentano i cardini della nostra associazione: alfabetizzazione digitale, open data, open source.

Il mio obiettivo personale (e quello di tutto il direttivo) è di stabilizzare le fondamenta di Open Genova dal punto di vista sia organizzativo e dal punto di vista dell’autorevolezza verso l’esterno.

Un altro obiettivo per il 2019 sarà quello di far crescere gradualmente il numero di soci, in particolar modo per quanto riguarda i soci attivi ovvero coloro che prestano la loro fattiva opera di volontariato su uno o più progetti.

Inoltre credo che Open Genova possa ambire ad un ruolo importante all’interno della nostra città, sia per quanto riguarda i progetti seguiti direttamente, sia quelli sviluppati insieme a partner esterni come altre associazioni del territorio, aziende ed istituzioni.

Infine, uno degli obiettivi del nuovo consiglio direttivo è quello di dotare l’associazione di una sede fisica o di un luogo dove poter effettuare le nostre attività in modo stabile.

Anche su questo stiamo lavorando, e ci aspettiamo di raggiungere un risultato positivo nel giro di alcuni mesi.

Your email address will not be published. Required fields are marked *

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.