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IMMOBILI DISMESSI ED EDIFICI ABBANDONATI: serve una mappatura completa e di facile consultazione

Oggetto: proposta alla pubblica amministrazione locale di pubblicazione in formato open data delle informazioni relative agli edifici pubblici comunali dismessi o inutilizzati sulla base di un modello efficace adottato in altra città italiana.

PREMESSA

Dal 20 aprile 2013 è in vigore il c.d Decreto Trasparenza, DECRETO LEGISLATIVO 14 marzo 2013, n. 33, “Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni” già pubblicato nella G.U. n. 80 del 5-4-2013. Il Decreto riunisce tutti gli obblighi di trasparenza e pubblicità precedentemente sparsi in vari testi normativi introducendo ed esplicitando nuove regole per favorire forme diffuse di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e sull’utilizzo delle risorse pubbliche.

Fermo restando che sulla base delle indicazioni del presente decreto tutti i dati d’interesse pubblico devono essere resi “aperti” (dedicazione al pubblico dominio -CC0- o con attribuzione -CC-BY 2.5 it-) e fruibili dalla cittadinanza (senza vincoli di formato o piattaforma) attraverso i nuovi strumenti di comunicazione l’Associazione Open Genova propone di seguire l’esempio della città di Bologna per quanto riguarda la diffusione dei dati di edifici pubblici di proprietà comunale.

PROPOSTA

L’Associazione Open Genova propone al Comune di Genova di sviluppare un progetto in chiave Open Data al fine di superare il limite di fruibilità di iniziative come questa: toponomastica che oggettivamente risultano per motivi tecnici di difficile fruizione e nel contempo mettere nelle mani dei cittadini un nuovo strumento dalle potenzialità enormi. Nell’ambito di un percorso di valorizzazione del patrimonio immobiliare comunale attualmente inutilizzato, potrebbe quindi essere pubblicata la cartografia degli “Immobili inutilizzati del Patrimonio Comunale” distinti in:

  • Immobili da valorizzare
  • Immobili commercializzabili
  • Immobili inutilizzabili

Vedi link ad esempio concreto: http://dati.comune.bologna.it/immobili-inutilizzati

l’Associazione ha raccolto l’adesione di membri del progetto OpenStreetMap nel fornire indicazioni sulla procedura di liberazione dei dati e nel proporre una dimostrazione del possibile riutilizzo del prodotto finale. Ulteriori disponibilità saranno vagliate.

Liberare i dati è previsto dal Decreto Trasparenza, renderli fruibili e riutilizzabili è un passo importante per ogni pubblica amministrazione, fare proposte concrete ed offrire un contributo alla loro realizzazione fa parte della mission di Open Genova.

POSSIBILI VANTAGGI

Gli immobili in oggetto potrebbero essere utilizzati per esempio:

  1. Spazi di Coworking (il Comune di Milano favorisce questa pratica)
  2. Uniformare gli elenchi già in possesso dei Municipi
  3. Creare applicazioni smartphone direttamente sviluppate da cittadini
  4. Offrire spunti e nuove idee ad associazioni, enti interessati, persone creative

Appendice: ESEMPIO COMUNE DI BOLOGNA

Come in tutte le città, anche Bologna deve fare i conti con la riduzione del personale addetto all’amministrazione comunale e altri fattori più contingenti che hanno lasciato in eredità una serie di immobili di proprietà del Comune, che il Comune non ha idea di come utilizzare (nè, avendo l’idea, ne avrebbe le risorse). Circa tre settimane fa la città ha prodotto un elenco degli immobili inutilizzati per pubblicarlo in formato aperto sul sito di open data del Comune.” Informazione tratta da Che Futuro

Di seguito riportiamo il link al progetto del Comune di Bologna:

http://dati.comune.bologna.it/immobili-inutilizzati

Questo progetto consente e incoraggia tutti i cittadini a scaricare i dati, visualizzarli su una mappa della città, immaginare modi per riutilizzarli. Il Comune ha anche attivato un indirizzo email per raccogliere eventuali suggerimenti o proposte che dovessero venire da cittadini, imprese o altri soggetti.

Sei un ente o una associazione che vuole aderire alla petizione?

(scrivi a info@opengenova.org per far inserire qui il link)

 

RICORDATI DI CONFERMARE LA TUA ADESIONE

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